Patrimonio tutelato
Aree archeologiche, complessi monumentali, beni storico-artistici e paesaggi sottoposti a tutela. Un patrimonio diffuso e non rinnovabile, che ogni trasformazione del territorio può compromettere in modo irreversibile.
Che cosa tuteliamo
Beni archeologici
Aree e parchi archeologici, depositi stratigrafici, necropoli e reperti mobili, tutelati anche quando non ancora scavati.
Beni architettonici e storico-artistici
Edifici monumentali, complessi religiosi, dimore storiche e opere d'arte di interesse culturale dichiarato.
Beni paesaggistici
Aree di notevole interesse pubblico e ambiti tutelati per legge: coste, corsi d'acqua, boschi, zone di interesse archeologico.
Alcuni siti in tutela
Villa Adriana, Tivoli
Residenza imperiale estesa su oltre 120 ettari, con terme, teatri e il celebre Canopo.
Area archeologica di Paestum
Tre templi dorici fra i meglio conservati del Mediterraneo, con cinta muraria e necropoli dipinte.
Ostia Antica
Il porto fluviale di Roma, con un tessuto urbano completo di insulae, terme e magazzini.
Necropoli dei Monterozzi, Tarquinia
Oltre seimila tombe rupestri, di cui circa duecento dipinte: il più ampio corpus di pittura pre-romana.
Valle dei Templi, Agrigento
Sette templi dorici lungo la Collina dei Templi, con il Tempio della Concordia pressoché integro.
Area archeologica di Aquileia
Foro, porto fluviale e grandi mosaici pavimentali paleocristiani della colonia altoadriatica.
Come sapere se un bene è vincolato
Il vincolo non dipende dall’aspetto del bene né dalla sua notorietà: discende da un provvedimento amministrativo, oppure opera direttamente per legge su intere categorie di aree. Per questo la verifica va sempre fatta sugli atti, prima di progettare un intervento.
La Soprintendenza rilascia attestazioni sullo stato di vincolo su richiesta motivata, indicando dati catastali e indirizzo del bene. La richiesta si presenta all’ufficio competente per territorio.
- Vincolo diretto — grava sul bene stesso e subordina ogni intervento ad autorizzazione
- Vincolo indiretto — disciplina le aree circostanti per garantirne prospettiva e decoro
- Tutela per legge — opera su intere categorie di aree senza bisogno di un provvedimento
Hai trovato qualcosa durante uno scavo?
Chi scopre casualmente beni archeologici deve farne denuncia entro ventiquattro ore alla Soprintendenza, al Sindaco o all’autorità di pubblica sicurezza, lasciando i reperti nelle condizioni e nel luogo del ritrovamento.